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Terragnolo

Maso San Giuseppe

di Giovedì, 27 Luglio 2017 - Ultima modifica: Giovedì, 07 Settembre 2017
Immagine decorativa

La Valle di Terragnolo è il luogo giusto per il turista curioso, che cerca ambienti originali ricchi di cultura, manufatti ed enogastronomia. In località Geroli, sulla sponda sinistra del torrente Leno, su un lieve pendio ai piedi del Col Santo immerso in un habitat naturale incontaminato e di grande interesse troverà il Maso San Giuseppe. 

Si tratta di un maso antico, interamente ristrutturato e senza barriere architettoniche, dove è possibile trascorrere soggiorni didattici ed educativi, per una vera esperienza nella natura che permetterà agli ospiti di conoscere la bellezza dell’acqua del Leno, di assaporare la grandezza delle montagne circostanti e di vivere gli odori e le sensazioni del bosco di montagna. Vicino troviamo una chiesetta antica, oggi sconsacrata, dedicata a San Giuseppe, e una nuova bio-struttura con alloggi. Il Maso si trova in una posizione ottima, dalla quale sono facilmente raggiungibili altri due siti culturali molto interessanti: l’ex cimitero militare di Geroli e la Segheria Veneziana – museo etnografico di Terragnolo.

COME RAGGIUNGERE IL MASO, IN MACCHINA O A PIEDI

Il Maso si trova in una radura in mezzo al bosco in località Mas, a fianco dell’ex strada militare per Val Zuccaria. Dall’abitato di Geroli dista circa 2 km e si può raggiungere anche con auto.

Per chi ha voglia di camminare, suggeriamo in particolare il sentiero EL TOF DELLE SLITTE che dall’antica Segheria di Sega segue il corso del rio Passaul (affluente del Leno) e passa per Maso San Giuseppe (Lunghezza: km 5; Dislivello: m. 200; Difficoltà: media).

SENTIERO ALLA SCOPERTA DELLA MONTAGNA: GEROLI – MASO SAN GIUSEPPE - SARTA – BISORTE

Lunghezza: km 12; Dislivello: m. 900; Difficoltà: medio / alta

Breve descrizione dell’itinerario

Si tratta di un percorso suggestivo che permette di accedere a diversi punti di interesse dal valore naturalistico e storico culturale del monte Pasubio. Dalla Frazione Geroli ci si incammina a sinistra lungo la strada sterrata per raggiungere Maso san Giuseppe. Dopo 6 km si arriva a Malga Sarta e dopo 2,5 km si giunge a Malga Bisorte. Percorrendo a ritroso l’itinerario si rientra al punto di partenza. Malga Sarta e Malga Bisorte, con le casare ora ricostruite, erano, alcuni decenni fa, malghe in cui da giugno a settembre si praticava l’alpeggio con bovini. Oggi nei fine settimana di luglio ed agosto a Malga Bisorte i soci del Bisorte Club offrono la possibilità di ristorarsi e riposarsi.

 

DA EDIFICIO RURALE DEL PASSATO A STRUTTURA RICETTIVA TURISTICO CULTURALE

Il Maso San Giuseppe è un’antica struttura, restaurata, nel rispetto della tipologia, delle tecniche costruttive e dei materiali, convertita in un esercizio rurale con finalità ricettive e didattiche. L’edificio si sviluppa su due piani ed è dotato di cucina di tipo alberghiero, ampia sala da pranzo / bar, laboratorio, sala destinata alla vendita di prodotti, sale per esposizioni o attività didattiche, una ventina di posti letto e servizi igienici per gli ospiti. È inoltre presente un sottotetto - abitazione del gestore - e, nelle pertinenze, sono compresi anche circa 200 ettari di superficie boschiva. Restauri come questo permettono di salvaguardare attivamente i nuclei storici della montagna, da considerarsi, da un lato, come monumenti di una civiltà passata e, dall’altro, come una risorsa da valorizzare per lo sviluppo turistico locale.

Vicino al Maso è stato costruito un edificio che dispone di 24 posti letto con servizi. È stato realizzato su progetto dell’architetto Paolo Bortot, utilizzando i principi della bioarchitettura.

LA CHIESETTA DI SAN GIUSEPPE

Nei pressi del Maso si trova una minuta chiesetta costruita prima del 1750 dai baroni Malfatti. Internamente ci sono tracce di affreschi di diversi santi e un altarino. Nella facciata, sopra la porta, vi è ancora traccia dello stemma del casato Malfatti.

Durante la Grande Guerra fu adibita a deposito militare. Oggi è sconsacrata.

UN MASO PER EDUCARE ALLA MONTAGNA E PER TUFFARSI NEL GUSTO

Adibita a esercizio rurale con finalità ricettive didattiche e formative, la struttura – chiamata Il Masetto - grazie al team formato da Giulia, Gianni e Jurka dal 2016 propone una serie di attività connesse alla miglior valorizzazione turistica e culturale della zona e volte a favorire la conservazione e la tutela dell’ambiente, nonché a valorizzare i prodotti tipici locali, a tutelare e promuovere le tradizioni e le iniziative culturali di Terragnolo. Per quanto riguarda l’aspetto didattico ed educativo l’offerta è amplia, dai workshops settimanali ai laboratori dedicati ai più piccoli, dai concerti alle mostre. Dal punto di vista culinario il Masetto offre ai suoi ospiti prodotti tradizionali della Valle di Terragnolo come il Fanzelto, tipo di omelette preparata con solo grano saraceno (formentom), acqua e sale; ci sono poi i formaggi, gli insaccati nostrani, la rapa rossa e le ciliegie di Valduga (queste ultime riscoperte grazie al lavoro dell’associazione La Pimpinella che si occupa di promozione sociale e di recupero del patrimonio orticolo e frutticolo nonché dei saperi tradizionali rurali delle valli trentine). Il tutto all’insegna di una vera esperienza nei sapori tipici locali, che lega insieme socialità, benessere e riscoperta di un’alimentazione più sana e attenta alla riduzione degli sprechi e alla sostenibilità a km 0.  Per avere maggiori informazioni su Il Masetto, visitate il sito www.ilmasetto.com

Posizione GPS