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Terragnolo

Sentiero "dele Teragnole"

di Giovedì, 26 Marzo 2015 - Ultima modifica: Sabato, 06 Maggio 2017
Immagine decorativa
Lunghezza in metri
13300m
Durata in ore
6.15h
Difficoltà
media
Informazioni
dislivello positivo di circa 629m

Il punto di partenza dell’itinerario è a Rovereto. Da via dell'Acquedotto sali per l'antica strada in direzione di Noriglio. Una volta arrivato in paese, supera la chiesa dedicata a San Martino e segui le indicazioni del percorso F2, che va verso la frazione di Beccachè e la oltrepassa. In questo tratto la strada di campagna attraversa la località “Le Carote” e quindi continua fino a raggiungere la SP2. Attraversata la Provinciale all'altezza dell’agritur Masi Brenta prosegui sull'antica carreggiabile fino ad incrociare la stradina asfaltata che porta al borgo di Perini. Continuando, attraversa Perini e imbocca il sentiero alla volta di Valgrande, dove è necessario scendere nuovamente sulla  SP 2 per un breve tratto e riprendere il sentiero all'altezza di una casa diroccata (ora in ristrutturazione) sul lato sinistro della strada. Da qui giungerai in breve a Valduga dove, a valle della strada, si imbocca il sentiero della Cesura che scende nella valle - superando le frane incombenti sul greto del torrente -  fino al borgo di Fontanelle. Da Fontanelle incamminati alla volta di San Nicolò e della forra scavata dal Leno di Terragnolo. Superato il paese, con una breve deviazione, potrai raggiungere la chiesetta di Sant’Antonio fino ad incontrare il sentiero che dalla forra sale a Noriglio.  Scendi infine a Rovereto lungo il sentiero dell'andata.

La passeggiata invita alla scoperta dei sentieri che anticamente collegavano la valle di Terragnolo con la città di Rovereto. Questo tragitto è stato percorso quotidianamente dalle donne della valle nei secoli XIX e XX per raggiungere la città e vendere sulle piazze i prodotti dell'economia montana.Da Rovereto sali per l'antica strada, fatta ampliare da Eugenio di Savoia nel 1701, in direzione di Noriglio. L’itinerario attraversa un sentiero scavato nella roccia con scorci panoramici di selvaggia bellezza.  Percorso lineare da Rovereto a Noriglio e poi ad anello da Noriglio a Valduga e ritorno.

Durante il percorso è possibile osservare i numerosi campi terrazzati sostenuti dai muretti a secco importanti scrigni di biodiversità.Nel video di Renato Stedile "Pietre vive I muretti a secco in valle di Terragnolo" potrete apprezzare e comprendere il valore di questi manufatti.

per info: outdooractive.com