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Terragnolo in breve

La valle di Terragnolo si incunea a nord-est di Rovereto, tra il massiccio del Col Santo-Pasubio ed i monti Finonchio e Maggio fino al valico della Borcola, al confine con la provincia di Vicenza per una lunghezza di 21 chilometri. E' collegata da una viabilità ottimale con la Vallagarina e Rovereto, da cui il capoluogo Piazza dista 12 chilometri, con l'altopiano di Folgaria e Vicenza via Posina-Arsiero.

Immagine della valle di Terragnolo

La Valle è caratterizzata da una diaspora di nuclei abitati (ben 33) collocati prevalentemente sulla sponda destra del torrente Leno ed esposti armoniosamente al sole di mezzogiorno, in un paesaggio di campi a gradoni tipico ed originale.
Al visitatore, Terragnolo presenta tutta una serie di motivi paesaggistici e morfologici di particolare interesse a cui si accoppiano elementi antropologici degni di attenzione. La zona, ancora incontaminata e tranquilla, offre la possibilità di molte escursioni nei boschi circostanti attraverso sentieri che portano in alta quota verso il Monte Maggio ed il Pasubio ove esiste ancora un patrimonio naturalistico e paesaggistico quasi intatto e dove rimangono evidenti le testimonianze della prima guerra mondiale. La storia complessa e dura di questa valle è riconoscibile da parte del visitatore attraverso una serie di monumenti civili e religiosi (chiesette, capitelli) sparsi nelle frazioni e disseminati lungo le antiche vie di transito.
L'altitudine media 600/900 metri di tutta la zona abitata, favorisce una stagione turistica molto lunga e particolarmente adatta ad un turismo estivo di tipo familiare e comunque volto a gustare nuovamente il senso e la dimensione umana. Gli elementi climatici insieme a quelli pittorici del paesaggio, uniti alla cordialità ed ospitalità degli abitanti, sono fattori di richiamo in questa zona che si presta ad aprirsi ad un continuo sviluppo turistico.

Pagina pubblicata Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 25 Marzo 2015
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