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Grano Saraceno (formentòm)

foto di Luca Fornasa

Il grano saraceno, nel nostro dialetto formentòm, fu importato dall'Asia nel medioevo e arrivò fino a Terragnolo, unico territorio Trentino ad accogliere questa coltura. Nella valle del Leno, dove ha trovato un terreno sufficientemente arido e dotato di reazione acida per crescere bene, era coltivato già nel 1850 ed oggi si sta riscoprendo questa antica coltura. Questo cereale sopporta male il freddo, e pertanto va seminato nella stagione estiva, durante la quale riesce a completare rapidamente il proprio ciclo biologico. La pianta può raggiungere il metro di altezza. In tre mesi i suoi chicchi dalla curiosa forma triangolare raggiungono una colorazione marrone scuro e sono pronti per la raccolta, a cui segue un periodo di essiccazione al sole. Poi si procede alla macina, dalla quale si ottiene una farina scura. Il grano saraceno non contiene glutine ed è pertanto ideale nell'alimentazione di chi soffre di celiachia. Inoltre ha un alto valore proteico ed è ricco di rutina, una sostanza adatta a conservare l’elasticità dei tessuti e dei vasi sanguigni.

 Video di Giulia Stedile

Video di Renato Stedile

 Video di Renato Stedile

La Raccolta

  • Foto di Luca Fornasa

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Pubblicato il: Martedì, 19 Settembre 2017 - Ultima modifica: Martedì, 08 Ottobre 2019

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